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...sospesa tra ideale e reale, tra libertà e necessità...
13 luglio 2009
confini
il cofine tra la realtà e il sogno è una notte che passerà in fretta su un libro di greco, è un momento che volerà fra caratteri lontani dal tempo...è tutto quello che vogli e, ormai, devo crederci solo un attimo in più...forse un po' più forte



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4 maggio 2009
mettendo in ordine il nulla
...e l'hai portato via con te, quel sogno in cui per un attimo abbiamo creduto insieme...no, perchè, sai, lo stavo cercando proprio oggi, mentre rassettavo tra i cassetti, e ho visto che non c'è più, non c'è niente...sarà lì, starà con te, d'altra parte, come dargli torto, con te aveva molte più possibilità di diventare vero....ed ora che neanche tu sei più vera, vi aggiratei nsieme in questa stanza, fantasmi di una vita che non mi appartiene.



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DIARI
15 aprile 2009
tempo perso
ieri ho visto di nuovo lacrime amare scorrere su visi cari in onore o per colpa, non lo so bene ancora, tua. Anche il mio viso si è bagnato, non in pubblico, questo no,tra le mie lenzuola, su quella federa di cuscino che la notte si tinge del dolore, della rabbia, delle domande che il tuo suicidio ci impone. Poi mi addormento  ed ecco che ci sei ancora tu e mi parli di morte, di buio, buio eterno e io chiedo, chiedo com'è l'inferno, se brucia o è di ghiaccio, e tu descrivi tutto, il buio, i demoni, gli angeli alati di nero, dici che dopo la morte si soffre senza dolore...poi è di nuovo giorno, oggi c'è il sole in questo angolo sperduto di sicilia, il cielo azzurro...tu non potrai vederlo



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DIARI
14 aprile 2009
spettri
sogni che non hanno senso popolano un sonno che non è riposo, sogni di cimiteri, cimiteri gotici, angeli di pietra su tombe ricoperte di maestose muffe, nomi incisi sulle lapidi, nomi che conosco, nomi che non ho mai sentito ma che chissà come sono finiti nella mia mente. Alti cipressi mossi dal vento, erba verde umida di ruggiada, cieli grigi, rumori lontani, spettri, spettri di ieri, spettri di oggi, e uno, uno più grande di tutti, uno che fa più paura degli altri, uno che mi fa scappare via, lontano, lontano dalla mia stessa mente: è quello di domani.



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letteratura
21 gennaio 2009
Amore e e secoli
" Quisquis amat valeat.

Pereat qui nescit amare,

bis tanto pereat quisquis amare vetat"


Stia bene chiunque ami,

muoia chi non è capace di amare,

 due volte muoia chi vieta d'amare



...i graffiti sui muri non li ha inventati Moccia con i suoi romanzetti cretini, esistevano già, esistono da quando esiste l'uomo, l'uomo che ama, l'uomo che ha bisogno di esprimere in modi estremi emozioni di frontiera...
L'amore che si mescola alle parole, che diventa parola e che lascia un segno inciso nella pietra per millenni..questa frase è incisa su un muro a Pompei. Ora il mio non vuole essere un invito al vandalismo però che amante fortunato quello il cui amore è inciso nei secoli!



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DIARI
8 gennaio 2009
strane prigioni
Mi sento prigioniera di una vita che non mi spiego, di un respiro che non mi appartiene, di un'esistenza che mi tiene schiava d se stessa. E'  tutto un turbino di paure, un tubino di incertezze un turbinio d'oblio oblio allo stato puro.
Sento che il mondo crolla sotto i miei piedi, sento di non poter sopprtare tre lutti in poco più di un mese, non ce la faccio più a pensare ad un'altra morte, ad un'altra lapide al cimitero, ad un'altra angoscia nei cuori dei miei cari, ad altre lacrime.
Prima lavinia che, senza dare alcun segno di cedimento si butta da un ponte e da il via a quel continuo assillo di domande:
-Perchè- mi chiedo del sonno e mi sveglio di notte urlando -Perchè- vedo scritto nei volti dei miei amici, -Perchè- mi chiede suo fratello in preda alla disperazione.

Perchè
Perchè perchè perchè perchè..


Poi il nonno, aspetta natale, lascia che tutta la famiglia si riunisca, che io torni da Pisa e poi se ne va, proprio il 24, in silenzio, con quella discrezione che era parte di sè e del suo rapportarsi con gli altri, con quella discrezione che è capacità di discernimento, che è appello all'intelligenza.
Adesso lo zio ad appena quindici giorni di distanza...e tutto è lutto, tutto è nero...

Si, magari sarà solo la vita che vuole la morte, magari sta tutto lì, capisci questo, hai capito tutto..solo che io ho bisogno che qualcuno me lo spieghi!



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7 gennaio 2009
salto nel vuoto
è stato un sogno quello di stanotte o forse per un attimo dal cielo mi hai dato l'opportunita di vivere un attimo della tua vita: l'epilogo.
Mi arrampicavo ed ero io sta volta, non tu come mi era successo di sognare nei giorni subito successivi alla tua morte,. Ero io che mi arrampicavo sul ponte che scavalcavo la staccionata e poi...il vuoto....il vuoto...il vuoto....L'aria dicembrina nei polmoni, il vento che pervadeva il corpo, i rami sporgenti che mi laceravano e mi ferivano...ferite che nessuno avrebbe disinfettato....e poi il suolo, il mio corpo tra le spine...e l'anima lontana...non avevo paura mentre cadevo, non temevo di morire, non pensavo a niente, solo al vento, solo al vento...è stato così anche per te lavi'? Rispondi: è così che sei morta? neanche tu avevi paura mentre cadevi? neanche a te faceva orrore la morte? Perchè se è così, lavi', se è così che te se andata, io mi inchino davanti alla tua scelta, penso che posso rinunciare al tuo sorriso, penso che posso rinunciare all'amica leale e spassosa che sei stata perchè hai portato a termine la tua vita come avevi scelto di fare,perchè hai fatto quello che credevi giusto...Intanto nel vuoto c siamo finiti tutti, tu fisicamente, noi forse solo nello spirito, la tua morte ci ha catapultati in un oblio di incertezze, nella paura che possa venire un giorno in cui anche per noi possa essere impossibile pensare la parola DOMANI, nell'amara consapevolezza che indietro non si torna e ch tutto quello che oggi siamo domani sarà cenere al vento...
Se penso ai momenti passati insieme non posso che ridere, ed è così per tutti noi, ma poi torna l'immagine di te su quella bara ed ecco che nulla ha senso e ecco che sfocio in lacrime...

emozioni-tossiche pensa seriamente di riportare in vita questo blog: c'è tanta esistenza da raccontare o forse solo esorcizzare....

un bacio a tutti, credoche riscriverò presto...



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14 settembre 2008
nulla
Scappare di nuovo e ancora da quel vicolo cieco che per tempo avevo creduto la strada giusta...Metto un nuovo punto e vado a capo, soffoco le emozioni, soffoco i sentimenti e ricomincio da zero...sono sola, sola come sono in fondo sempre stata anche quando pensavo che non fossse così, anche quando credevo d'aver trovato chi veramente potesse starmi accanto....nulla solo il vuoto.
, un vuoto troppo pesante per poterlo sopportare con quest'anima ancora una volta costretta a tacere...


qualunque cosa abbia scritto sarà una cazzata....



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14 maggio 2008
disordine nero
un'altra lista dove non c'è il mio nome, un'altra storia che non fa breccia in nessun cuore...va be' io c'ho provato c'ho messo l'anima...forse allora è l'anima che non piace, è quest'anima che è troppo vuota o troppo piena, troppo incasinata...si sarà il disordine, d'altra parte, lo dice anche mia madre...il disordine è brutto...eppure a me piace, a me piace un casino, io vivo bene solo se c'è disordine, solo nel casino riconosco la mia anima...si continuerò a descrivere il mio disordine interiore...che vi piaccia no sarà così...disordine solo disordine...disordine nero perchè nero è tutto quello che so dire, perchè nera è l'ombra che di me è rimasta e si trascina per i sentiri della vita prendendo forma in un fiume di parole che non sarà mai in nessuna lista solo perchè per gli altri non esiste...è solo mio!



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11 febbraio 2008
fine

sprofondare nell'oblio, non può esserci fine migliore per quest'oggi che sbiadisce piano tra i tasti di questa tastiera. Una giornata passata a scrivere, scrivere che cosa, scrivere di mi, scrivere di quelle parti di me che non riescono a raccontarsi in prima persona, scrivere di tutto quello che pesa.
Scrittura come tortura, lo dicono tanti critici, lo dico anche io, è un peso questo scrivere che si impone a se stesso. è un peso questo cercare di racccontare quello che nessuno sarà mai in grado di capire.
Domani quella luce che filtrerà dalla finestra forsa mi darà la forza per ricominciare, per oggi la chiudo qui questa mia storia che finisce nel nero di una stupida illlusione




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Amami,
perché senza te,
nulla posso
nulla sono.
Paul Verlaine


I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
                                               Prèvert

Squassa Eros l'anima mia

come il vento sui monti che investe le quercie

                                                Saffo





Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso...


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avvisatemi e saranno solertemente rimosse.