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...sospesa tra ideale e reale, tra libertà e necessità...
7 gennaio 2009
salto nel vuoto
è stato un sogno quello di stanotte o forse per un attimo dal cielo mi hai dato l'opportunita di vivere un attimo della tua vita: l'epilogo.
Mi arrampicavo ed ero io sta volta, non tu come mi era successo di sognare nei giorni subito successivi alla tua morte,. Ero io che mi arrampicavo sul ponte che scavalcavo la staccionata e poi...il vuoto....il vuoto...il vuoto....L'aria dicembrina nei polmoni, il vento che pervadeva il corpo, i rami sporgenti che mi laceravano e mi ferivano...ferite che nessuno avrebbe disinfettato....e poi il suolo, il mio corpo tra le spine...e l'anima lontana...non avevo paura mentre cadevo, non temevo di morire, non pensavo a niente, solo al vento, solo al vento...è stato così anche per te lavi'? Rispondi: è così che sei morta? neanche tu avevi paura mentre cadevi? neanche a te faceva orrore la morte? Perchè se è così, lavi', se è così che te se andata, io mi inchino davanti alla tua scelta, penso che posso rinunciare al tuo sorriso, penso che posso rinunciare all'amica leale e spassosa che sei stata perchè hai portato a termine la tua vita come avevi scelto di fare,perchè hai fatto quello che credevi giusto...Intanto nel vuoto c siamo finiti tutti, tu fisicamente, noi forse solo nello spirito, la tua morte ci ha catapultati in un oblio di incertezze, nella paura che possa venire un giorno in cui anche per noi possa essere impossibile pensare la parola DOMANI, nell'amara consapevolezza che indietro non si torna e ch tutto quello che oggi siamo domani sarà cenere al vento...
Se penso ai momenti passati insieme non posso che ridere, ed è così per tutti noi, ma poi torna l'immagine di te su quella bara ed ecco che nulla ha senso e ecco che sfocio in lacrime...

emozioni-tossiche pensa seriamente di riportare in vita questo blog: c'è tanta esistenza da raccontare o forse solo esorcizzare....

un bacio a tutti, credoche riscriverò presto...



permalink | inviato da emozioni-tossiche il 7/1/2009 alle 10:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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Amami,
perché senza te,
nulla posso
nulla sono.
Paul Verlaine


I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
                                               Prèvert

Squassa Eros l'anima mia

come il vento sui monti che investe le quercie

                                                Saffo





Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso...


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